LA NAVE DELLA LEGALITA' NON SI FERMA...PER NON DIMENTICARE

Programma della manifestazione e dei singoli eventi delle singole scuola per tutti i partecipanti. Settimana dal 17 – 22 Maggio 2021

GIORNO E ORARIO17 maggio18 maggio19 maggio20 maggio 21 maggio 22 maggio
 09.30

Direzione Didattica “Alcide De Gasperi” Capaci (PA)

Istituto Comprensivo “Carini – Calderone – Torretta” Carini (PA)

Istituto Comprensivo “Giuseppe Vasi” Corleone (PA)

Istituto 

Istituto Comprensivo Statale “Leonardo Da Vinci” Limbiate (MB)

Istituto Comprensivo ISA 23 Levanto (SP)

Istituto Comprensivo Val di Vara Sesta Godano (SP) 
 11.30

Istituto Comprensivo Isa 11 Vezzano Ligure (SP)


 

Istituto Comprensivo Ortonovo (SP)

Comprensivo Istituto Comprensivo Statale ” Mons. Giovanni Bacile” Bisacquino (PA)

 Istituto Comprensivo “Salvo D’Acquisto” Follo (SP)

Istituto Comprensivo “Biagio Siciliano” Capaci (PA)

Istituto Comprensivo “Laura Lanza – Baronessa di Carini” Carini (PA) 

La presentazione della scuola ospitante

La presentazione della nostra scuola

Scuola dell'infanzia

I LUMINI CAMMINANTI

Adattamento di una leggenda lericina con disegni dei bimbi dell’infanzia e voci narranti dei bambini della primaria di Vezzano Capoluogo

I fradi, a quei tempi, ortre che a pregae, rescrive i libi e fae medesine coe erbe, i cortiveven i orti e i g’aleveven e bestie.

‘Sto fato ch’i ghe porteva dee rogne perché dee vote, de note la entreva i ladri e i robeven cocomboli, pumate, ua, fighi, fasei, ensata, articiochi, suche, suchei, gagine, pegue, porchi e conigi.

En giorno i fradi, ch’i s’een stufà d’i ladri, i s’en arunà pe studiae quarcò da fae per tegnie i farabuti aa lunta da tuto quelo ben de Dio. A frà Gorpin, ch’i g’ea er pù furbo, la ghe ven n’idea che manco er diavo…! Cossì i va ‘n t’a scogea e i pigia en saco de fagoli, po’ i g’aretorna ar convento e i se fa ‘giutae dai artri fradi, pe’ atacae coa sea en tocheto de candea sorve a s.cena de tuti quei fagoli.

Da quelo giorno, tute e vote che caleva er soe, fra’ Gorpin, dopo ch’i g’aveva asseso i lumin ch’i g’aven en t’a s.cena, d’alogà i libereva i fagoli.

A gente che la sortiva daa geseta der convento aa sea dopo avé sentì la Messa la vedeva dee luse che la se smoveven vesin ae tombe e con a paua la penseva che la fussen e anime d’i fradi morti.

En pogo tempo’n tuti i paesi vesin se diseva che ‘n ter convento la gh’ea e spiriti!

Fina i ladri i l’én vegnù a savé e da quela vota de furti no ghe n’è pù sta, perché ‘ncò i ladri g’han paua d’i fantasmi!

C’era una volta a Maralunga, dietro il castello di Lerici, un vecchio monastero abitato dai frati agostiniani.

I frati, a quell’epoca, oltre a pregare, trascrivere libri e fare medicine con le erbe, coltivavano l’orto e allevavano animali.

 

Ciò causava alcuni problemi ai frati perché, a volte, di notte, i ladri entravano e rubavano cocomeri, pomodori, uva, fichi, fagioli, insalata, carciofi, zucche, zucchini, galline, pecore, maiali e conigli.

 

Un giorno i frati, stufi di essere derubati, si riunirono per escogitare uno stratagemma che tenesse lontani i malintenzionati da tutto quel ben di Dio.

 

A fra’ Gorpin, il più furbo tra i frati, venne un’idea molto astuta…! Andò sulla scogliera e prese un sacco di ‘fagoli’, poi tornò al convento e con l’aiuto dei suoi confratelli, fissò con la cera un mozzicone di candela sul dorso di ogni granchio.

 

Da quel giorno, ad ogni tramonto, fra’ Gorpin, dopo aver acceso i lumini che avevano sulla schiena, di nascosto liberava i ‘fagoli’, che rapidamente cercavano la via del mare.  

 

La gente che usciva dalla chiesetta del monastero dopo aver seguito le funzioni religiose vedeva delle luci che si muovevano nell’orto dei frati e pensava con paura che fossero gli spiriti dei frati morti.

 

In breve tempo si sparse in tutti i paesi della zona la voce che nel convento vagavano le anime dei morti.

 

Anche i ladri lo seppero e da quel momento i furti nell’orto del convento cessarono come per incanto perché anche i ladri hanno paura dei fantasmi!!

Scuola Primaria

I bambini della seconda primaria di Vezzano Capoluogo insegnano ed imparano il vezzanese e cantano “O bela Speza”

I bambini di quarta e quinta hanno cantato durante il collegamento coi loro compagni di Capaci la canzone “Siamo capaci di dire di no” mantre scorrevano i disegni che hanno realizzato per l’occasione: https://kizoa.it/app513965k1442990

Nel link il testo della canzone “SIAMO CAPACI DI DIRE NO
 
 

I bambini della V A della scuola primaria di Prati, dopo la lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, hanno scritto delle lettere indirizzate a Falcone e alla mafia.

Libro _lettere a Giovanni falcone_

Scuola SECONDARIA

SCHISSAPIOCI

I RAGAZZI DELLA IB DI PRATI CANTANO UNA FILASTROCCA TIPICA DELL CINQUE TERRE

SCHISSA PIOCI

LECCA MORTAU

CU DAU DIDAU

CU DA L’ANEU

ER MEIMEU

SCHIACCIA PIDOCCHI

LECCA IL MORTAIO

QUELLO DEL DITALE

QUELLO DELL’ANELLO

E IL MIGNOLO

PIATTI DELLA NOSTRA TRADIZIONE

Parlare della cultura di un territorio vuol dire anche conoscere la sua cucina tipica, per questo i ragazzi della IB della scuola secondaria di Prati hanno deciso di cucinare i piatti tipici delle nostre zone. Clicca qui per scoprirli

CONSIDERO VALORE

Dopo un percorso sul testo poetico e uno sulla legalità, dopo la lettura del componimento “Considero valore” di Erri De Luca,  i ragazzi delle IIB della secondaria di Prati hanno composto delle poesie a ricalco che esprimessero sia i grandi ideali di libertà, giustizia, solidarietà, onestà, sia i piccoli valori di ogni giorno, di cui abbiamo la fortuna di godere proprio grazie alla legalità, e le hanno corredate di alcuni disegni. Leggile qui

SULLE TRACCE DELLA MEMORIA

Anche Vezzano ha i suoi luoghi memoria, memoria di tempi lontani, mantenuta viva perché non avvengano mai più. 

I ragazzi della IIA della secondaria di Capoluogo ci guidano lungo i luoghi della resistenza del borgo di Vezzano